Noi pivellini, ogni volta che viene pubblicato sul sito del Quirinale il "Calendario delle consultazioni a seguito delle dimissioni" di un governo, scopriamo che il Capo dello Stato "consulta" entità dalla misteriosa denominazione. Veniamo così a conoscenza dell'esistenza (e della fondamentale rilevanza Costituzionale - C maiuscola) di una rappresentanza parlamentare chiamata "Autonomie Liberté Démocratie" (che vi lascio pronunciare in Valdostano) e poi del "Partito Democratico Meridionale" (che vi lascio associare al baldo fulgòre di Agazio Loiero...), oltre che dell'inossidabile presenza di tante piccole e grandi reincarnazioni della Democrazia Cristiana (talvolta Nuova, oppure un po' Socialista, o Repubblicana, ma anche "per le Autonomie", e - perchè no? - "contro le Autonomie", Laica, Bianca, Rossa, Federalista, Napoletana, Boscaiola e, per finire, la fumante Democrazia Cristiana alla Diavola).
Povero Napolitano: che scorpacciata dovrà farsi fino a venerdì sera, quando chiuderà le "consultazioni" con un aperitivo in compagnia di Kossiga, Carlo Azeglio e Oscar Luigi Scalfaro... anzi Scàlfaro, come precisa il sito www.quirinale.it.
All'accento grave ci teniamo, noi pivellini, vista "la particolare complessità della situazione". Capito, Presidente del Consiglio dei Ministri (dimissionario, ndr), Onorevole Professor Romano Prodi?
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